ROMA, 03 GIU – ''Confermo e confesso'' la linea di ''sdipietrizzare'' il referendum, di riconoscere la leadership di Pierluigi Bersani, e dell'abbandono di Grillo. ''aggiungo anche il mio sforzo da qui al 12 giugno per far comprendere ai cittadini che i referendum non sono un giudizio divino su Berlusconi ma sono una scelta per il Paese che va oltre i partiti. Acqua, aria e legalita' non sono ne' di destra ne' di sinistra''. Lo afferma in una intervista all'Unita' il leader dell'Idv, Antonio di Pietro. ''Vogliamo essere una forza politica di governo e allora dobbiamo fare squadra perche' al 51 per cento non ci si arriva da soli'', spiega di Pietro che analizzando il risultato elettorale aggiunge: ''Vogliamo assumerci la responsabilita' di programmi chiari condivisi e condivisibili per togliere Berlusconi da Palazzo Chigi e mi sembra di capire che c'e' la stessa volonta' anche da parte di Sel, del Pd e del Terzo Polo''. Tornando al referendum, Di Pietro invita fortemente i cittadini a considerare che non si tratta di un voto ''ideologico'' e sulla collaborazione col Pd afferma: ''E' vero e' stata l'Idv a raccogliere le firme, tecnicamente siamo noi il comitato organizzatore, ma se rimanessimo soli sarebbe una vittoria di Pirro'', ''le piazze sono di tutti coloro che vogliono partecipare, se il Pd vuole gestire quella di Piazza del Popolo saro' li' ad applaudirli''.