
Dino Giarrusso

ROMA – Dino Giarrusso, ex Iena e ora candidato con il Movimento 5 Stelle, intervistato da Radio Cusano, parla dello scandalo “rimborsopoli”: “Non mi sorprende che sia nata dalle โIeneโ ma la gola profonda ha voluto far male al movimento proprio ora. Roma? Cโรจ gente che lotta. Nei Cinque Stelle ritrovo lo spirito del PCI degli anni โ70 a Roma e del MSI a Catania. Berlusconi dice che tutti quelli dei Cinque Stelle sono disoccupati? I nostri avversari senza poltrone, guadagnerebbero 1500 euro al mese”.
“Le Iene hanno sempre fatto questo tipo dโinchieste – spiega Giarrusso – Penso piuttosto che la ‘gola profonda’ del caso ‘Rimborsopoli’ del Movimento 5 Stelle probabilmente voleva far del male al movimento, venendo fuori proprio in questo periodo pre-elettorale. Ma non cโera questโintenzione da parte del programma che, finchรฉ ci sono stato io, ha sempre colpito tutti i partiti senza distinzioni. Il movimento รจ composto da persone per bene, che hanno una concezione elevatissima dellโetica e lo dimostrano anche i fatti di questi giorni: chi non ha rispettato queste regole รจ stato immediatamente allontanato”.
Sulle frasi di Berlusconi: “Dice che lโ87% dei parlamentari m5s sono disoccupati? Sono dati deliranti. Sicuramente nel movimento c’รจ un livello molto piรน alto di quello dei burocrati di partito dei nostri avversari, che spesso non hanno fatto altro che politica da professionisti per decenni. Tanti non possono campare senza poltrone politiche, guadagnerebbero solo 1500 euro al mese”.
ATAC.ย “Privatizzare il trasporto pubblico รจ una follia. non lo dico per polemica con Riccardo Magi ma perchรฉ, secondo me, lโidea รจ sbagliata in assoluto. Il privato deve fare profitti e il trasporto pubblico dร profitti solo in zone centrali e molto frequentate. Di conseguenza, la privatizzazione comporterebbe o il totale sacrificio di queste zone o un innalzamento notevole delle tariffe ed entrambe le ipotesi mi sembrano sbagliate. Si dovrebbe procedere, invece, rendendo lโazienda piรน efficiente. Bisogna ricordare che la giunta Raggi ha trovato lโAtac con debiti per un miliardo e 300 milioni di Euro e questo significa lavorare con grande difficoltร a causa delle gestioni delle amministrazioni precedenti. A Roma, come nel resto dโItalia, l’illegalitร ha portato a mancanza di efficienza quindi il problema non รจ regalare ai privati un servizio pubblico cosรฌ importante in una delle piรน importanti capitali europee e mondiali, quello sarebbe il suicidio per i cittadini. Il modo per efficientare il traporto pubblico รจ ritornare a un’efficienza economica e, dunque, etica”.
