Discreto ma sempre presente, a Firenze anche Eddy, il compagno di Vendola

Nichi Vendola

Ed, capelli corti neri, trent’anni compiuti da poco: c’era anche lui, il compagno italo-canadese di Nichi Vendola, al congresso di Sinistra, ecologia e libertà  a Firenze.

Eddy è un graphic designer and creative consultant freelance, quello che in italiano si direbbe un creativo, ma lui si definisce all’inglese, visto che è italo-canadese. Ha studiato alla Concordia university di Montreal, alla Ottawa university e poi a Urbino, design e comunicazione.

Di carattere schivo, era comunque finito sui giornali con l‘intervista del suo compagno Vendola a Chi. Al giornale della famiglia Berlusconi, il governatore della Puglia aveva raccontato della loro vita di coppia, “morigerata e tranquilla”. Aveva mostrato l’orecchino di brillanti che tanto fa discutere gli italiani, e aveva rivelato che a regalarglielo era stato proprio Eddy per i suoi cinquent’anni.

Il grafico italo-canadese non è estraneo alla politica di Vendola. Lavora alle Fabbriche di Nichi, che realizzano in tutta Italia interventi civici che migliorino la quotidianità.

Sul palco di Firenze Vendola ha citato Oscar Wilde: “L’amore che non osa definire il suo nome”. Pochi giorni prima, nell’intervista a Chi, aveva raccontato: “Confessare che ero omosessuale non è stato facile. Da quel momento ho dovuto lavorare il doppio. Per fare in modo che la gente dicesse: vedi, è gay, ma è bravo”.

E forse il senso è tutto lì, in amore come in politica: più che le parole, più che le definizioni, a contare sono le azioni. E quel crocifisso sempre in tasca lo conferma: più cristiano di tanti cristiani dichiarati, il “gay con l’orecchino” e il suo timido compagno danno una lezione di discrezione cha serve a tanta politica.

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Maria Elena Perrero