
ROMA – Il decreto legge Irpef potrebbe essere modificato alla Camera: secondo quanto scrive l’agenzia di stampa Public Policy il Quirinale si è opposto a una modifica che comporterebbe maggiori tagli al Colle rispetto a quelli previsti. E ha chiesto di modificare il testo, anche se questo dovesse comportare una corsa contro il tempo per la conversione in legge.
Nello specifico, scrive Public Policy, il subemendamento annuncia per il 2014 50 milioni di euro di tagli per Quirinale, Senato, Camera, Corte Costituzionale e 5,3 milioni di tagli per Corte dei Conti, Consiglio di Stato, Tar (Tribunale amministrativo regionale), Csm (Consiglio superiore della magistratura) e ulteriori 18,4 milioni di tagli al Cnel (il Consiglio nazionale per l’economia e il lavoro) e spiega che i tagli verranno “ripartiti tra i vari soggetti in maniera proporzionale al rispettivo onere a carico della finanza pubblica per l’anno 2013”.
La misura, quindi, aumenterebbe i tagli al Quirinale rispetto alla norma precedente che lasciava le riduzioni di spesa solo a delibere autonome per ogni ente. Proprio su questo punto sarebbe emersa la necessità di cambiare la norma alla Camera, con il Colle che avrebbe inviato una nota a palazzo Chigi per chiedere il ritocco.
Se il decreto verrà riaperto, però, difficilmente si potranno contenere altre proposte di modifica. E dato che il dl dovrà essere convertito in legge entro il 23 giugno è probabile, spiega Public Policy, che il governo chiederà la fiducia.
