ROMA – ''Lo spread che torna vicino a quota 400 dimostra con quanta ansia i mercati stessero aspettando la riforma dell'Art. 18…''. Lo afferma il capogruppo di Idv alla Camera Massimo Donadi.
''Ironia a parte – prosegue Donadi – l'aumento dello spread conferma quanto sosteniamo da tempo: non e' l'Art. 18 a frenare la crescita e ad intimorire mercati e investitori, ma altri problemi strutturali. Monti e la Fornero, al posto di ridurre le tutele dei lavoratori in un momento di crisi, lavorino per rimuovere i veri ostacoli al rilancio economico''.
''All'Italia – conclude il capogruppo Idv – servono una drastica riduzione della spesa pubblica, un'efficace lotta alla burocrazia e una sensibile riduzione delle tasse, tutto il resto sono chiacchiere''.