ROMA – E' morto ieri a Roma, all'età di novant'anni, Ignazio Pirastu, parlamentare del Pci per cinque legislature.
Nato a Tortolì, in provincia di Nuoro, nel 1921, esordì in Parlamento nel 1953, impegnandosi fin da principio nelle battaglie sociali ed economiche per la rinascita della Sardegna.
Iscritto al Pci dal 1944, laurea in Storia e Filosofia, fu rieletto sempre alla Camera dei Deputati nel 1958, nel 1963 e nel 1968.
Nel 1972 si presentò al Senato e venne rieletto. Al principio degli anni Settanta fu alla guida, in qualità di vicepresidente, della commissione parlamentare d'inchiesta sui fenomeni della criminalità in Sardegna, che segnò un passaggio importante nella vita sociale isolana.
L'obiettivo della commissione era individuare e rimuovere le ragioni che avevano portato nel decennio precedente a una recrudescenza dei sequestri di persona e dei fatti malavitosi. Ancora oggi quei documenti di lavoro rappresentano un importante materiale di conoscenza sul fragile tessuto sociale ed economico dell'isola.
Al fenomeno Pirastu dedicò anche il saggio "Il banditismo in Sardegna", pubblicato dagli Editori Riuniti. Tra le battaglie condotte in Sardegna, si ricorda anche la difesa dei terreni espropriati dalla Nato per la costruzione di basi missilistiche.
Cessata l'attività parlamentare, sul finire degli anni Settanta, Pirastu divenne responsabile del Dipartimento per i problemi dello Sport nella Direzione del Partito comunista. Nel 1981, fu nominato consigliere di amministrazione della Rai.
