Per Giuseppe Giulietti e Vincenzo Vita l’emendamento votato alla commissione Bilancio della Camera dei deputati sul fondo dell’editoria è “un positivo passo avanti”.
I due in una nota precisano che, però, il miglioramento “non è certo risolutivo, mancando il ripristino del ‘diritto soggettivo’ per i giornali ad accedere alle provvidenze, abrogato dal decreto Tremonti del 2008: la ‘madre’ di tutti i tagli ai saperi e all’informazione”.
”Tuttavia – spiegano Vita e Giulietti – i 100 milioni di euro, che si aggiungono agli 81 già previsti, sono una boccata di ossigeno per le cento testate a rischio di chiusura. Va dato atto che per una volta le istanze disperate sono state ascoltate. Ora, però – concludono Giulietti e Vita – il sottosegretario Bonaiuti mantenga l’impegno del varo del regolamento dell’editoria. Premessa per una riforma di settore, senza la quale un tema di liberta’ diventa un periodico dramma seriale”.
