Eletti deputati a 18 anni, martedì si vota alla Camera

ROMA, 19 SET – La proposta di legge di modifica costituzionale per permettere ai 18enni di candidarsi alla Camera e ai 25enni al Senato – oggi sono necessari rispettivamente 25 e 40 anni – sara' domani pomeriggio alla Camera per il primo voto in plenaria.

Trattandosi di una riforma alla Costituzione la pdl deve essere approvata da ciascun ramo del Parlamento con due distinte deliberazioni, tra le quali devono intercorrere almeno tre mesi.

Il testo che andra' al voto e' stato presentato con un'iniziativa bipartisan dall'on. Gozi PD a fine gennaio 2011. Graziano (PD), Formichella e Centemero (PDL) gli altri firmatari dell'abbassamento dell'eta' dell'elettorato sia passivo che attivo: e' previsto infatti che per eleggere i senatori sia sufficiente avere compiuto 18 anni, e non piu' 25 come avviene ora. L'iniziativa parlamentare bipartisan e' parallela a quella del Governo fortemente voluta dal Ministro Meloni a favore della riduzione dell'eta' minima dei parlamentari, permettendo cosi' alla proposta stessa di arrivare in Aula in tempi brevi. Secondo un sondaggio del 2010 (fonte IPSO) il 66% dei giovani, ovvero due giovani su tre degli under 34, non ha fiducia nella politica.

''Con questa proposta vogliamo ri-appassionare i giovani alla politica, oltre a dare loro i diritti che hanno i pari eta' in Europa'', precisa Gozi, responsabile politiche UE del PD alla Camera. Undici paesi europei hanno gia' infatti adottato l'eta' minima di 18 anni per l'elezione dei loro parlamentari alla camera bassa: Germania, Spagna, Portogallo, Austria, Olanda, Lussemburgo, Slovenia, Danimarca, Ungheria, Svezia e Finlandia. L'Italia, con Cipro, e' oggi il paese con l'eta' minima dei deputati piu' vecchia, 25 anni.

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Emiliano Condò