COMO – In vista delle prossime elezioni comunali, il Pdl di Como si e' spezzato in due. La componente 'liberal' che fa capo a livello locale all'assessore Sergio Gaddi ha deciso infatti di staccarsi dal partito e di correre da sola alle amministrative con una lista civica (Forza Cambia Como) che vedra' lo stesso Gaddi candidato sindaco e capolista l'attuale assessore Anna Veronelli. Gaddi aveva perduto le primarie del Pdl, vinte da Laura Bordoli, candidata ufficiale del Pdl, vicina al coordinatore provinciale Alessio Butti e al sindaco uscente Stefano Bruni, esponente di Comunione e Liberazione.
''Nelle primarie i vertici del partito non sono stati arbitri ma giocatori, poi hanno rotto il patto di collaborazione e infine non hanno attuato quando deciso a Roma dal patto di pacificazione, per cui mi sento autorizzato a correre da solo e con la parte buona del Pdl'' ha detto Gaddi.
''Gaddi ha optato per adottare la politica 'dell' asticella', alzandola di volta in volta, affermano in una nota Alessio Butti e il vice Patrizio Tambini – Il PdL non aveva chiuso la lista proprio per consentire a Gaddi di poter esprimere la quota di competenza in termini di candidati. Inoltre, con l'accordo locale e nazionale, era stato garantito a Gaddi il ruolo di vicesindaco e la delega alla Cultura, oltre alla possibilita' di concordare in caso di vittoria un'adeguata rappresentanza. Ma l'asticella continuava a salire e cosi' ha preteso di parlare di nomine, in perfetto stile prima repubblica. A quel punto ogni accordo e' stato impossibile''.