L'AQUILA – Gli albergatori dell'Aquila non andranno a votare alle prossime elezioni comunali per protestare contro ''le istituzioni competenti per il modo in cui si sta affrontando il problema del ritardo nei pagamenti relativi alle fatture della Protezione Civile'' per l'ospitalita' agli sfollati del terremoto. Lo ha annunciato la Federalberghi provinciale.
''Purtroppo siamo costretti a ricorrere a questa soluzione – si legge in una nota firmata dai presidenti provinciale e comunale, rispettivamente Mara Quaianni e Ada Fiordigigli – dopo aver constatato il totale menefreghismo delle nostre istituzioni e la mancanza, da parte delle stesse, del minimo impegno a fare in modo che il turismo sia il volano dell'economia aquilana, continuando invece a sostenere, in piu' di un'occasione, che gli albergatori sono interessati soltanto ai profitti, ed ignorando completamente che l'indotto turistico offre lavoro a tutta la citta': dalla lavanderia, ai bar, ai ristoranti, ai venditori di bibite, ai venditori di prodotti tipici, alle guide turistiche, ai vari commercianti al dettaglio''.
''Nonostante i vari solleciti effettuati con lettere al Ministro Passera, con richiesta di incontri al Ministro Barca – si spiega nella nota – gli operatori turistici dell'Aquila si sentono letteralmente presi in giro: ancora una volta non si e' capito che gli albergatori versano in gravi difficolta' economiche e che si sta procedendo alla chiusura degli hotel ed ai licenziamenti del personale. Ancora una volta non si e' compreso che si e' finora fatto ricorso ai fidi bancari per poter sostenere le spese quotidiane, pagando quindi interessi passivi a fronte di somme da introitare dalla Regione Abruzzo''.
