Elezioni il 29 e 30 maggio in 27 comuni siciliani

PALERMO – Sono ventisette i Comuni siciliani che andranno alle urne, per il rinnovo degli organi amministrativi, il 29 e 30 maggio. L'eventuale ballottaggio si terra' il 12 e 13 giugno. Unico capoluogo coinvolto e' Ragusa, mentre in provincia di Enna non si votera' in nessun Comune. Sono 397.001 gli elettori che dovranno scegliere 505 consiglieri comunali (su 4755 candidati di cui solo 951 donne) oltre ai sindaci (si presentano in 102). Tra i centri maggiori Canicatti' e Favara, in provincia di Agrigento, Bagheria, nel palermitano, e Vittoria in provincia di Ragusa. Verranno rinnovate anche le circoscrizioni di Aspra, nel comune di Bagheria e Scoglitti, in quello di Vittoria. Oltre che negli enti il cui rinnovo era gia' fissato per scadenza naturale, si votera' anche a Vallelunga Pratameno (Cl), Terrasini (Pa), Ferla e Sortino (Sr), dove i sindaci si sono dimessi o sono stati sfiduciati e Favara (Ag) dove il sindaco si e' dimesso dopo la chiusura delle indagini, che lo riguardano, sul crollo di una casa che provoco' la morte di due sorelline. Col sistema proporzionale andranno al voto 13 comuni, 14 con il maggioritario. Le urne saranno aperte domenica dalle 8 alle 22 e il lunedi' dalle 7 alle 15. A Castrofilippo (Ag) in cui si sarebbe dovuto votare i cittadini non andranno alle urne perche' il Consiglio dei ministri, il 15 aprile, ha sciolto del Consiglio comunale per infiltrazioni della criminalita' organizzata. A Ragusa sono tre i candidati a sindaco: l'uscente Nello Dipasquale del centrodestra, Sergio Guastella, avvocato del centrosinistra, mentre per il terzo polo corre Salvatore Battaglia (Mpa). A Vittoria (48.983 elettori), comune ragusano a vocazione agricola, vi sono addirittura otto aspiranti sindaci con 23 liste e poco piu' di 650 candidati al consiglio comunale: un candidato ogni 75 elettori. A Bagheria (47.960 elettori) vi e' un candidato ogni 90 votanti Il minitest elettorale sara' di difficile interpretazione per i grandi partiti nazionali, perche' la stragrande maggioranza delle liste e' d' ispirazione civica, mentre partiti che stanno su fronti opposti a livello nazionale o regionale in qualche caso hanno stretto alleanze per il voto comunale.

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