ROMA, 22 MAR – L'emendamento del Governo al decreto semplificazioni che riguarda la rete Telecom assegna all'Agcom il compito di individuare, entro 120 giorni, ''le misure atte ad assicurare l'offerta disaggregata dei prezzi relativi all'accesso all'ingrosso alla rete fissa e ai servizi accessori''. I prezzi per l'affitto e per la manutenzione, per esempio, verranno dunque espressi separatamente. Non c'e' piu' traccia, inoltre, della possibilita' di rivolgersi a societa' terze per la manutenzione della linea affittata.
Le misure che individuera' l'Autorita' per le tlc, si legge nell'emendamento, saranno ''atte ad assicurare l'offerta disaggregata dei prezzi relativi all'accesso all'ingrosso alla rete fissa e ai servizi accessori, in modo che, in particolare, il prezzo del servizio di accesso all'ingrosso alla rete fissa indichi separatamente il costo della prestazione dell'affitto della linea e il costo delle attivita' accessorie, quali il servizio di attivazione della linea stessa e il servizio di manutenzione correttiva''. Contro il precedente emendamento approvato alla Camera, che invece apriva appunto a societa' terze la possibilita' di intervenire nella manutenzione della rete Telecom, si era scagliato pochi giorni fa il presidente del gruppo telefonico, Franco Bernabe', che aveva parlato di ''esproprio'' giudicando la misura incostituzionale e anche impraticabile da un punto di vista tecnico. L'Autorita' per le tlc, senza entrare nel merito dell'emendamento approvato alla Camera, aveva sottolineato come questo fosse in contrasto con la normativa Ue, che assegna appunto agli organismi di regolazione il compito di intervenire su questi temi. L'emendamento che il Governo ha presentato in Senato va dunque in questa direzione e affida all'Agcom guidata da Corrado Calabro' la responsabilita' di individuare le misure giuste.