ROMA – ''La manovra non è aggirabile. Il governo dica come ha intenzione di farla oppure si dimetta. Ma il premier ha mancato di dire quali siano i contenuti dell'operazione, ossia 40 miliardi di tagli''. Lo afferma in un'intervista all'Unità, il vicesegretario del Pd Enrico Letta secondo il quale le parole pronunciate dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alla Camera ''hanno un unico obiettivo: quello di sopravvivere, galleggiare'', mentre ''l'agenda di sopravvivenza'' del governo ''è drammaticamente lontana da quella degli italiani''.
Secondo Letta, tanto Berlusconi quanto il leader della Lega Umberto Bossi sono due leader ''al declino'' che si trascineranno dietro i loro partiti perché ''essendo stati costruiti secondo un meccanismo propietario non hanno la forza di sostituire i propri leader''.
Guardando al suo schieramento, il vicesegretario del Pd apre ''a una coalizione dei Democratici con Idv, Sel e Udc ma – chiede – che sia aperta al protagonismo della società. I partiti da soli non bastano''.
''Certo – aggiunge inoltre Letta – non si sentiva il bisogno di un interevento come quello di Di Pietro ieri in aula, scomposto e incomprensibile, che ha dato un sostegno inspiegabile al premier''.
