ROMA, 28 AGO – Filippo Penati dovrebbe ''dimettersi da qualsiasi incarico pubblico. Non basta prendere le distanze dal Pd, servono anche le dimissioni dal Consiglio regionale: lui e' stato eletto nelle liste del Pd, che ha fatto dell'etica la sua ragione di vita''. Per il governatore della Toscana Enrico Rossi, intervistato dal Fatto Quotidiano, ''se Penati resta a fare il consigliere, il partito deve fare in modo che sia chiaro che non ha piu' niente a che fare con noi''.
''Quando ho letto le dichiarazioni di Penati ho avuto una reazione spontanea: non si puo', di fronte a una modifica dell'accusa da concussione a corruzione, cantar vittoria perche' in questo modo si evita la galera. Come si fa a dire: si sgretola l'impianto? Calma, lo dovrai dimostrare'', commenta Rossi, secondo cui ''Penati avrebbe fatto meglio a stare zitto''.
Il governatore toscano non chiede a Penati di rinunciare alla prescrizione, perche' ''non so cosa farei al posto suo''. Tuttavia, osserva, ''un politico non e' un semplice cittadino e avrebbe il dovere di assumersi delle responsabilita'. Potrebbe scattare un meccanismo per cui tanto piu' sono onesto, tanto piu' mi oppongo al fatto di essere arrestato. Pero' qui mi fermo, perche' e' un tema che riguarda la coscienza personale''.
