BARI, 16 SET – Per entrare nelle residenze del premier le ragazze dovevano non solo essere ''giovani ed esili'' ma anche avere un abbigliamento preciso, una sorta di 'divisa'. Lo spiega Massimiliano Verdoscia (amico e socio di Giampaolo Tarantini, ndr) a Ioanna Visan, la rumena che ha partecipato a diverse serate, comprese quelle del 'Bunga Bunga'.
Secondo quanto scrive la Guardia di Finanza di Bari in un'informativa agli atti dell'inchiesta escort, Verdoscia ''era a conoscenza dell'attivita' di prostituzione svolta dalla donna''. Il 30 settembre del 2008 la contatta e ottiene il suo ok per andare dal premier il giovedi' successivo (poi l'incontro saltera'): ''eh pero' mi raccomando eh – dice Verdoscia – fammi fare una bella figura capito?''. Ioanna risponde ''si' si', non ti preoccupare''.
I due si risentono poco dopo e l'uomo le da', annota la Gdf, ''le consuete indicazioni su che tipo di abbigliamento deve indossare e anche come comportarsi''.
''Quando giovedi' vai li' – afferma – eh, mi raccomando, voglio dire…vabbe'…eh tanto ci sara' il mio amico (Tarantini, ndr) che ti accompagna, tranquillo tutto ok, senza nessun tipo di problema…pero' il look…capello sciolto, il trucco non troppo evidente, capito? Un vestito…un vestito sobrio, nero, che pero' metta in mostra…insomma…le tue forme…tu come…e poi tu sai il tuo charme quale e' Va bene?''.
Ioanna sembra preoccupata, perche' chiede a Verdoscia se ''mi fanno le domande?''. ''Come ti conosco quelle cose li'?''.
E Massimiliano risponde: ''No, no, assolutamente, nessuna domanda, niente, zero, totale, massima riservatezza, niente, va bene''.