MILANO, 19 LUG – Sta per essere nominato il nuovo commissario per l'Expo, anzi, in sostituzione di Letizia Moratti, ne stanno arrivando due: Roberto Formigoni e Giuliano Pisapia. Il presidente della Lombardia sara' commissario generale, cioe' rappresentante del sistema Italia con il Bureau des Expositions e gli oltre 150 Paesi che aderiscono al Bie; il sindaco di Milano, invece, sara' commissario straordinario con poteri sostitutivi e di accelerazione sulle procedure pubbliche. Pisapia ne ha parlato in una intervista al settimanale Tempi e oggi Formigoni e' andato oltre.
''Si tratta di una proposta che ho fatto 15 giorni fa e mi fa piacere vedere che Pisapia e' d'accordo – ha spiegato il presidente della Regione -. Ne avevo parlato a lui e al sottosegretario Gianni Letta. E da Letta ho ricevuto l'assicurazione che la proposta e' gradita al governo''. Anzi, si sta gia' lavorando al decreto del presidente del Consiglio sui poteri commissariali e ''conto – ha aggiunto il presidente della Lombardia – che ci sia prima dell'autunno'', anche se certo ''e' un lavoro delicato''.
L'idea piace al presidente della Provincia, Guido Podesta', meno al presidente del Consiglio regionale Davide Boni, che chiede di dividere chiaramente i compiti perche' ''non avrebbe senso procedere alla nomina di due Commissari di pari grado e con lo stesso ruolo''.
Formigoni ci ha tenuto a precisare che ''non ci saranno due commissari'', piuttosto saranno dati poteri commissariali a persone che gia' si occupano di Expo, e che assumeranno l'incarico a titolo gratuito. Insomma ''un segnale di sobrieta', non una terza o quarta figura – ha sottolineato – che complicherebbe ulteriormente la partita Expo''.
E le questioni da risolvere sono parecchie in tempi stretti. Giovedi' arrivera' in aula in consiglio comunale l'accordo di programma sulle aree, che ha gia' causato qualche mal di pancia in maggioranza. E si lavora anche per l'ingresso del Comune in Arexpo, la newco costituita dalla Regione per acquisire i terreni dove si svolgera' l'esposizione del 2015.
Restano da definire le quote (probabilmente allineate, forse intorno al 30%), lo statuto e soprattutto la governance della societa'. Insomma, si cerca di trovare un equilibrio perche' Comune e Regione si trovino ad avere un ruolo da comprimari, evitando il rischio che Palazzo Marino faccia solo la comparsa.
I tempi non si conoscono, ma il gruppo Cabassi ha firmato il preliminare di vendita della propria parte con Arexpo a meta' giugno e l'opzione di acquisto potra' essere esercitata entro il 5 agosto. E' possibile quindi che ci sia una decisione prima di quella data, forse entro la fine del mese dato che il sindaco dovrebbe essere fuori Milano le prime due settimane di agosto. Non necessariamente pero'. Il contratto di acquisto definitivo, infatti, verra' firmato entro il 20 ottobre.