ROMA, 13 DIC – "Il Governo affronterà la questione del ponte di Messina quando gli arriverà la pratica, che è ancora da istruire: ad oggi manca la valutazione dell'impatto ambientale e c'è la necessità di attendere che gli azionisti valutino il livello di partecipazione finanziaria". Lo ha detto il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca ospite di Gruber nella trasmissione Otto e Mezzo.
Quanto ai fondi europei Fas, prevalentemente destinati al Sud Italia per opere infrastrutturali, Barca ha fatto notare come "sui fondi ci sarà una riunione dopo il 15 dicembre. I ministri Profumo e Passera stanno lavorando su una serie di progetti già approvati dal precedente governo nel periodo di luglio-agosto e stanno verificando con le Regioni se questi rispondono totalmente ai loro interessi. L'idea – ha concluso – è di sbloccare nel mese di gennaio anche questa valvola di finanziamento".
Quanto infine al rapporto con la Lega che minaccia di nbattere moneta autonomamente, il ministro ha rilevato che sui temi del federalismo c'e' la massima apertura da parte del governo: "Gli esponenti della Lega che ho conosciuto li ho sentiti parlare una lingua diversa, li ho sentiti parlare una lingua di forte attaccamento alle comunità locali, la lingua della preoccupazione e dei soldi, delle risorse finanziarie che si trasferiscono dal Nord al Sud del paese – sia direttamente che attraverso Bruxelles – siano spese con dei risultati".
Alla domanda di nuovo sul fatto che la Lega minacci di tornare a temi legati alla Secessione come ventilato da Bossi, Barca ha ancora detto: "Ho detto, questa è la Lega che ho incontrato e con cui ho discusso e che rappresenta uno stimolo, siamo assolutamente disponibili a un confronto aperto con la Lega per una verifica di controllo sui meccanismi dell' attuazione del federalismo, il dialogo resta aperto, stendendo però questa verifica non solo alle regioni del Sud ma anche del Centro-Nord".
