ROMA – Enzo Raisi di Futuro e Libertà è stato estromesso dal cda della fondazione Alleanza Nazionale: questo provvedimento si inserisce nella “faida” tra ex An dopo la nomina dei commissari liquidatori per l’associazione che gestisce i beni dell’ex partito.
Raisi ha denunciato di essere stato fatto fuori: “Con un atto che va in sfregio alla richiesta di legalità e chiarimenti che e’ pervenuta dal Presidente del Tribunale di Roma con la decisione di commissariare l’associazione Alleanza Nazionale in liquidazione, i componenti della neonata e non ancora riconosciuta fondazione Alleanza Nazionale hanno deciso ieri di autoconvocarsi e di procedere alla mia sostituzione nel Consiglio d’Amministrazione”.
Raisi ha proseguito: “Nonostante tutte le preoccupazioni da me espresse al momento dell’accettazione dell’incarico nel Cda della neonata fondazione abbiano trovato puntuale riscontro nel provvedimento adottato dal tribunale, la risposta dei componenti della fondazione e’ un stato un atto di arroganza e prepotenza per escludere chi chiedeva chiarezza. Una scelta che dimostra il livello di civiltà dei miei interlocutori. Questa decisione fa peraltro seguito a un altro atto di intimidazione, ossia a una interpellanza di un senatore dell’Idv, utile strumento di turno, con il quale si attaccava la famiglia di uno dei due commissari, fatto non certamente casuale e figlio della stessa strategia. A questa logica di prepotenze – afferma Raisi – risponderò come sempre ho fatto, chiedendo nelle sedi competenti il rispetto della legalità e della trasparenza. Mi dispiace per i miei ex colleghi ma con il loro atto arrogante di ieri sera hanno ottenuto solo un risultato: motivarmi ancor di più a far chiarezza sui beni di An”.
