ROMA, 8 MAR – ''Avevamo avvertito che 'la casta' avrebbe rialzato la testa, dopo averci portato sull'orlo del baratro ed essersi nascosta per qualche tempo dietro le quinte del governo Monti. Per 46 parlamentari del Centrodestra il momento per uscire allo scoperto e' venuto''. Cosi' Famiglia Cristiana, sottolineando che ''il loro tempo e' ormai finito'' e che ''la storia li ha giudicati'', commenta il documento dei 46 senatori del Pdl che hanno chiesto la sfiducia individuale del ministro Andrea Riccardi.
''I 46 'berluscones' – scrive Famiglia Cristiana online – si stracciano le vesti e chiedono la testa del ministro che piu' rappresenta la distanza tra il governo dei tecnici e loro. Riccardi e' il ministro della Cooperazione e dell'Integrazione, parla di una cultura e di una politica di accoglienza, dialogo, solidarieta', marcando ogni giorno di piu' le distanze dai suoi predecessori, che in nome di una presunta esigenza di sicurezza avevano varato provvedimenti che portavano in direzione opposta''. Del dialogo captato ieri tra Riccardi e il ministro Paola Severino, secondo il settimanale cattolico, ''deve averli irritati quell'ultima frase: 'I tempi sono finiti'''.
''Non lo hanno ancora capito – prosegue -. Il loro piccolo mondo antico, la loro Italietta sconsiderata, dopo il governo Monti, qualunque cosa possa succedere, non puo' ritornare, sarebbe improponibile. E ora tentano l'affondo finale, anche se la storia li ha gia' giudicati''. Per Famiglia Cristiana, ''resta da chiedersi quale sia il ruolo del Cavaliere in questa storia. Non dobbiamo dimenticare che dietro questa faccenda in ballo ci sono Tv e giustizia, due temi che da sempre gli stanno a cuore''.