Fausto Bertinotti: “La sinistra è morta”

ROMA – ''La resurrezione della sinistra non nasce dai partiti, che sono diventati sostanzialmente anime morte. Bisogna tirare una riga''. Lo afferma Fausto Bertinotti, ex leader del Prc nel corso di 'Coffee Break', in onda su LA7. ''Questo malessere – ha detto parlando del malessere sociale in val di Susa e in alcune zone del Paese – avrebbe dovuto essere intercettato dalla sinistra, per vocazione. Ma lo dico brutalmente: la sinistra per come l'abbiamo conosciuta purtroppo e' morta. Io spero nella resurrezione ma lo dobbiamo constatare, questo e' evidente''.

''Per prendere voti in genere conviene accompagnare il corso delle cose, non mettersi di traverso. La rinascita nasce da un processo attraverso il quale i partiti si mettono a repentaglio provando a capire dentro la crisi cosa devono rappresentare. La sinistra o e' in grado di interloquire coi movimenti, cioe' cogliere la verita' interna e costruire un progetto politico vivendo l'esperienza drammatica di un movimento, oppure e' morta''.

''Che abbia regione l'uno o l'altro – ha affermato rispondendo sui dissidi tra Veltroni e Vendola – chiediamoci perche' il 40% delle persone non intende andare a votare: ci sara' una ragione che trascende il conflitto interno alle diverse forze politiche. Oggi non e' una questione di geografia politica ma di rifondazione delle categorie interpretative della societa', oltre a un bagno di democrazia che mette in discussione tutte le nomenclature. Se la sinistra fa solo operazioni di maquillage ha la sorte segnata''.

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luiss_vcontursi