Federalismo, Comuni: "Troppi tagli, attuazione pregiudicata"

ROMA, 23 GIU – ''L'attuazione del federalismo fiscale e' fortemente pregiudicata dalle manovre economiche del Governo. Occorrono urgentemente correttivi importanti ai decreti attuativi gia' emanati, e a quello sui premi e le sanzioni agli amministratori, in via di approvazione''. E' un quadro molto critico quello dipinto da Graziano Delrio, vicepresidente dell' Anci e delegato alla Finanza locale, e dal sindaco di Verona Flavio Tosi, nel corso dell'audizione del 'Comitato dei 12' davanti alla Commissione bicamerale per il federalismo fiscale. Delrio ha consegnato alla Commissione un documento relativo allo stato di attuazione della legge 42 (il federalismo fiscale, appunto), nonche' un documento di emendamenti al decreto su premi e sanzioni.

''Innanzitutto – spiega il vicepresidente Anci – il federalismo rischia di essere azzoppato dalla forte decurtazione arrivata con la manovra triennale del Governo''. Da qui la richiesta che ''la fiscalizzazione dei trasferimenti agli Enti locali avvenga facendo riferimento alle risorse assegnate ai Comuni al 31 dicembre 2010, cosi' come previsto dalla manovra. Su questo attendiamo una risposta, anche perche' il 2012 potrebbe diventare veramente esplosivo per i Comuni''. E il comparto dei Comuni, tiene a sottolineare Delrio, ''si aspetta adesso dalla nuova manovra del Governo un alleggerimento dei vincoli: se c'e' ancora una speranza per applicare il federalismo fiscale – sostiene – e' quella di dare agli amministratori la possibilita' di recuperare autonomia e responsabilita', e dunque la capacita' di essere giudicati dagli elettori in base al proprio operato''.

Entrando nel dettaglio dei decreti attuativi, Delrio segnala ''l'inadeguatezza delle informazioni tecniche sul federalismo demaniale, che al momento non puo' che restare al palo''. Su Roma Capitale ''chiediamo di accelerare sulla presentazione del decreto che dovrebbe definirne funzioni e risorse''. Sulla questione dei fabbisogni standard, invece, Delrio segnala che ''gli Enti locali sono impegnati in prima linea per la loro individuazione, e i Comuni hanno gia' risposto per il 90% ai questionari inviati sui territori. Resta il fatto che le amministrazioni centrali dello Stato continuano a non essere coinvolte in questo processo''.

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Emiliano Condò