Fiamma Tricolore: nuova sede a Milano tra bandiere e scritte fasciste

MILANO – Tra eco di canzonette del Ventennio e sventolio di bandiere di partito o con la croce celtica è stata inaugurata sabato mattina una nuova sede a Milano della Fiamma Tricolore-Destra Sociale. Il locale si trova in uno scantinato in via Tosi, nel quartiere popolare della Barona, dove è stato organizzato un presidio di protesta di Anpi e Cgil. Non sono mancati momenti di tensione con qualche tafferuglio con le forze dell'ordine.

All'interno della sede, comunque, l'inaugurazione si è svolta come previsto. In una trentina si sono presentati per ascoltare l'intervento del segretario nazionale Luca Romagnoli e del proprietario dello spazio, nonchè segretario provinciale del partito, l'avvocato Gabriele Leccisi. Il figlio di Domenico, che fu deputato Msi e autore del trafugamento della salma di Mussolini, ha annunciato ''la resurrezione a Milano della vera Fiamma Tricolore che segna la continuita' con la Repubblica sociale''. Per Leccisi la crisi economica aiutera' i militanti a ''riconquistare le posizioni perse. Andremo in tutti i quartieri della città''.

Nella sede, uno stanzone senza finestre, ma con bancone bar, le librerie stracolme dei piu' diversi volumi, tavoli e sedie, non mancano bandiere e gadget che rimandano al Fascismo. Dalle bandiere con aquila e fascio agli stickers con scritte come 'Boia chi molla', 'Me ne frego', 'Credere obbedire combattere' scritto sotto il volto del Duce e una t-shirt 'L'Italia agli italiani'.

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Alessandro Avico