ROMA, 14 OTT – I radicali sono stati determinanti per la tenuta del numero legale durante il voto di fiducia al governo creando una sorta di ”effetto traino’ per quota 315.
Il primo deputato radicale che ha votato e’ stato Marco Beltrandi, per 298/o. Dopo di lui ci sono stati gli altri voti radicali e 14 della maggioranza.
Rivedendo il filmato delle votazioni in Aula ci si accorge che il primo radicale a votare, Marco Beltrandi, e’ stato il 298/esimo , quando cioe’ ancora non c’era il numero legale (che era di 315). Dopo di lui hanno votato altri tre radicali: Rita Bernardini, Maria Antonietta Coscioni e Maurizio Turco. Poi hanno votato 14 parlamentari della maggioranza: Ravetto, Razzi, Ripetti, Rivolta, Roccela, Romano, Romele, Ronchi, Rondini, Rossi, Rossi, Russo, Rugolo e Saglia.
Dopo questo gruppo ha votato l’altro radicale Matteo Mecacci e i due nelle minoranze linguistiche Brugger e Zeller. Dopo questi ultimi, e’ stato il turno di Saltamartini e Sammarco, entrambi del centrodestra, e cosi’ si e’ chiusa la prima chiama con 315 ‘si” e sette ‘no’. L’altro indeciso Michele Pisacane (Pt) ha risposto solo alla seconda chiama.
Rivedendo il filmato delle votazioni in Aula ci si accorge che il primo radicale a votare, Marco Beltrandi, e’ stato il 298/esimo , quando cioe’ ancora non c’era il numero legale (che era di 315). Dopo di lui hanno votato altri tre radicali: Rita Bernardini, Maria Antonietta Coscioni e Maurizio Turco. Poi hanno votato 16 parlamentari della maggioranza: Ravetto, Razzi, Repetti, Rivolta, Roccella, Romani, Romano, Romele, Ronchi, Rondini, Luciano Rossi, Maria Rosaria Rossi, Rosso, Russo, Ruvolo e Saglia. Tra Razzi e Repetti vota il radicale Matteo Mecacci. Al termine di questo gruppo sfilano sotto il banco della presidenza i due esponenti delle minoranze linguistiche Brugger e Zeller. E dopo questi, e’ il turno di Saltamartini e Sammarco, entrambi del centrodestra, e cosi’ si chiude la prima chiama con 315 ‘si” e 7 ‘no’. L’altro indeciso Michele Pisacane (Pt) risponde solo alla seconda chiama.