ROMA – Fli non partecipera’ al voto di fiducia sull’art. 10 del ddl anticorruzione, votando a favore nelle due successive votazioni. Lo ha annunciato il capogruppo Benedetto Della Vedova nell’Aula della Camera. L’art.10 è quello sulla incandidabilità dei condannati.  ”Non parteciperemo come Futuro e liberta’ al voto di fiducia sull’articolo 10, mentre parteciperemo e voteremo convintamente a favore sugli altri punti del testo”, dice Della Vedova sottolineando: ”la non candidabilita’ per le condanne in via definitiva entri in vigore da oggi, gia’ quindi per le elezioni del 2013, non puo’ essere una cosa in vigore dal 2018”.
”Noi lanciamo un allarme presentando un ordine del giorno a esercitare la delega nei tempi piu’ rapidi possibili: il tema incandidabilita’ sia per il presente e non per il futuro”. L’articolo 10 ”rischia di essere paradossale – conclude – nel momento in cui si fa una normativa severa contro la corruzione, affidiamo a una delega la norma sulla incandidabilita’ che, per i tempi di approvazione, scavalla la legislatura. E’ un allarme nel merito ma e’ un allarme che dovremmo fare tutti perche’ ci sottopone al rischio di una sollevazione popolare della rete sul punto: i cittadini diranno che facciamo una legge sui corrotti ma rinviamo l’incandidabilita’ alle prossime elezioni”.
