ROMA, 25 FEB – ''Se c''e una cosa che ho imparato da mio padre e' questa: nella mia famiglia per le poltrone e le prebende garantite della politica proviamo solo disgusto. Mi spiace che il sindaco Alemanno non l'abbia capito''. E' quanto afferma al Fatto quotidiano, Giuliana de Medici, figlia di Giorgio Almirante il cui nome era circolato per un posto di assessore a Roma.
''Mi sono meravigliata – racconta De Medici – che solo un'ora prima dell'annuncio del nuovo assessore, il sindaco mi chiamasse per dirmi che c'era una preclusione sul mio nome '', ''prima di tutto politica perche' l'ex azzurro Antoniozzi chiedeva che per liberare il posto fosse nominato uno della sua corrente''. ''Da parte mia'', continua la figlia dell'ex leader dell'Msi, ''ho detto ad Alemanno che ero dispiaciuta per la discriminazione che si sta attuando a Roma nei confronti di Almirante''. ''Usano la fama di Almirante – spiega la figlia – per l'applauso nelle piazze ma poi lo considerano un peccato originale''.
Il sindaco della Capitale, aggiunge De Medici, ''aveva bisogno di un assessore donna e ha utilizzato con la stampa il mio nome. Poi il contentino'', cioe' ''mi ha proposto un posto in un cda di una municipalizzata'', un gesto ritenuto offensivo perche', spiega, ''entrare in giunta avrebbe avuto un senso e sarebbe utile alla citta' a quel mondo di destra che non si ritrova in questa politica'' mentre il posto nella municipalizzata ''sarebbe utile solo a me e solo sul piano economico''.
