FILETTINO (FROSINONE), 22 AGO – Dopo le banconote (oggi sono arrivate richieste anche da un collezionista di Bologna) c'e' anche lo stemma del futuro ''principato di Filettino'', il paese nel Frusinate che guida la rivolta dei piccoli Comuni a rischio soppressione, contro la manovra varata dal governo.
Lo ha annunciato oggi pomeriggio, anticipando un po' i tempi previsti, il sindaco del comune in provincia di Frosinone, Luca Sellari, durante un incontro con i cittadini. Lo stemma, dove compare il motto latino ''Nec flector, nec frangor'' cioe' ''non mi piego, non mi spezzo'', racchiude in un disegno in stile araldico tutte le principale caratteristiche del paese piu' alto del Lazio: le bellezze naturali, l'acqua, la neve. Nello stemma, dove primeggia la corona del principato, e' raffigurato anche il campanile del paese.
''Simboli – c'e' scritto – che vogliono ribadire il legame del popolo filettinese con le proprie origini, l'autonomia e l'indipendenza di Filettino''. ''Questa – dice all'Ansa il sindaco Sellari – e' la piena dimostrazione che facciamo sul serio. La nostra non e' una provocazione e se ne accorgeranno presto. Oggi mi sono risentito con l'avvocato Carlo Taormina, che ci assiste in questo progetto, e stiamo procedendo. Ci opponiamo con forza al decreto sui tagli ai Comuni varato dal governo e portiamo avanti il progetto del principato''.
Dopo lo stemma nei prossimi giorni saranno presentate anche le magliette del ''principato di Filettino'', mentre si sta gia' pensando a realizzare diversi gadget.
Filettino continua cosi' ad essere in prima linea nella protesta contro la manovra taglia-piccoli comuni. Il 17 settembre, nel paese ciociaro, e' fissato l'incontro nazionale dei comuni sotto i mille abitanti a rischio soppressione con la manovra economica varata dal governo. ''In pochi giorni – spiega il sindaco di Filettino che ha promosso l'incontro – abbiamo ricevuto piu' di cento adesioni e altre ne stanno arrivando.
A Filettino ci confronteremo sulle iniziative da prendere e diremo no alla soppressione dei piccoli Comuni. Abbiamo chiesto la presenza di esponenti del governo e della Regione per far sentire le nostre ragioni. Non permetteremo di cancellare con un colpo di spugna secoli di storia e di cultura''.
E nel paese montano, dopo il grande impatto mediatico prodotto dall'idea del principato, continuano ad arrivare turisti da tutta Italia e anche dall'estero.
''Vengono da ogni parte della Penisola – gongola il sindaco -, sono arrivati anche da Catania e Taormina, oltre che dall'estero. Ci hanno chiamato addirittura dal Canada dopo i servizi in tv. Sono convinto che Filettino diventera' un principato''. Al Comune arrivano decine di e-mail al giorno di persone che si dicono disposte a trasferire al propria residenza a Filettino. ''Ne stiamo ricevendo tantissime'', conferma la signora Teresa Pietrobono, responsabile dell'Anagrafe comunale.
Ieri mattina ha chiamato anche un anziano di Cerveteri, vicino a Roma, pronto a trasferirsi nel paesino all'estremo nord della Ciociaria. ''Mi hanno passato la telefonata – racconta il sindaco -, era un anziano di 80 anni che vive a Cerveteri. Mi ha detto che ha perso la moglie e che e' pronto a venire qui da noi se gli concediamo la residenza''. In paese e' difficile trovare qualcuno che non sia d'accordo con l'idea del ''principato di Filettino''.
Nel bar centrale in piazza Giuditta Tavani Arcuati, a due passi dal Comune, hanno messo in vendita anche l'amaro del Principato. Sull'etichetta c'e' scritto ''gusto sopraffino''.
