VERONA – ''Fatti salvi i diritti per chi e' gia' assunto, per i neo assunti e' tempo di dire che l'articolo 18 e' un reperto archeologico: anziche' concentrarsi sull'uscita dal lavoro ci dobbiamo concentrare su come si entra nel mondo del lavoro''. Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini dal palco del congresso veneto del Fli, in corso a Verona.
Per Fini, il confronto e' ''tra chi vuole imbalsamare l'Italia e chi non la vuole far declinare, dandole una sferzata di energia''. E' necessario dunque che vinca uno spirito riformatore, ''in grado di scorticare dei meccanismi che sembravano acquisiti''. Della ricetta del presidente del Fli fa parte la necessita' ''di riportare l'economia al centro del lavoro''. Secondo Fini e' poi ''frutto di una visione passata la contraspposizione tra lavoro dipendente e autonomo''. ''La nostra – ha aggiunto – e' la societa' piu' storica dell'Occidente. Chi fa l'operaio continua tutta la vita a fare l'operaio''.
Gianfranco Fini auspica che il governo Monti ''arrivi a fine legislatura''. Lo ha detto a Verona dal palco del congresso regionale del Fli. ''Si assumerebbe una grande responsabilita' – ha avvertito il presidente della Camera – chi per qualche motivo dicesse 'basta si va a votare', perche' cosi' si fermerebbero anche i passi avanti fatti a livello internazionale. Se dopo Monti qualcuno pensa che la contrapposizione sara' tra i Pd e suoi alleati e PdL e suoi alleati – ha continuato – riproduce uno scenario come se nulla fosse accaduto in questi mesi. Non ha capito nulla''.
Per Fini ''non e' un problema di premier''. ''Va archiviata l'epoca delle promesse, dei programmi miracolistici, della bacchetta magica – ha osservato, senza nominare esplicitamente Berlusconi – la gente non crede a chi promette il paradiso, delegittima gli avversari e si impania in tutta una serie di problemi''. E' necessario ''ridare credibilita' alla politica con la forza dei comportamenti''. Di conseguenza, per Fini, non ha senso per le prossime amministrative, ma non solo, dare corso ''ad alleanze per logiche politiche, ovvero pur di vincere va tutto bene''.
Monti in questo senso sta incontrando il favore degli italiani ''perche' anche se la medicina e' amara taglia quei nodi che tengono stretta l'economia''.