ROMA – Il governo, dopo la fiducia, ”รจ pienamente legittimato”, tuttavia ”se non apre gli occhi, se non prende atto della realtร del paese, piรน che governare continuerร a galleggiare”. Gianfranco Fini, dopo il voto alla Camera, รจ intervenuto alla festa di Futuro e libertร a Terracina e in una intervista pubblica non ha fatto sconti all’esecutivo guidato da Berlusconi, che – ha detto il presidente della Camera – ”non fa gli interessi del paese”. Non lo fa – ha rimarcato Fini – quando di fronte alla ”crisi mette in agenda come prioritร il ddl intercettazioni o il processo breve”.
Fini ha puntato l’indice anche contro la Lega e i suoi diktat: ”Se il governo si occupa di quello che accade sopra il Po ignorando le drammatiche condizioni in cui versa il Sud, vuol dire che ha perso di vista la realtร del paese e continua a galleggiare”. Ha quindi rinnovato la stoccata contro il Carroccio: ”La Padania – ha detto – non esiste, ci sono tante questioni nel centro-sud che il governo dovrebbe affrontare”.
Di fronte al vento dell’antipolitica che soffia sul paese, Fini ha indicato una rotta per recuperare il rapporto con i cittadini: a suo giudizio la politica deve cambiare subito registro e ”dare l’esempio”. Come? ”Un ministro, un parlamentare, un consigliere regionale o un sindaco che hanno problemi con la giustizia devono fare un passo indietro”, ha detto il presidente della Camera. ”Per i politici difendere la legalitร – ha aggiunto – significa anche non fornire cattivi esempi. La politica deve garantire trasparenza e deve essere consapevole di quanto sia importante essere al di sopra di ogni sospetto”.
”Le forze politiche si impegnino tutte per definire un codice di comportamento per non candidare chi รจ inquisito. Questo – ha concluso Fini – sarebbe un bel passo avanti”. ”E’ molto triste – ha detto poi il leader di futuro e Libertร – vedere tanti amici, ex amici con i quali sono state condivise battaglie politiche difender l’indifendibile per mantenere poltrone e poltroncine di potere”.
Ha quindi parlato di ”rapporto perverso tra politica e malaffare” e ha criticato il governo sulla riforma della giustizia: ”Non si puรฒ avere come obiettivo limitare il potere dei giudici o impedire l’accertamento della veritร . E rispondendo alle domande, Fini ha colto l’occasione per rimbeccare Berlusconi a proposito del ‘cancro della magistratura’: ”Ritengo inammissibile che Berlusconi definisca la magistratura un cancro da estirpare. Se ci sono responsabilitร tra i magistrati – ha aggiunto il presidente della Camera – c’รจ il Consiglio Superiore della Magistratura”. E’ tornato infine sul ddl intercettazioni per ribadire che ”in galera ci devono andare i criminali e non i giornalisti”.
