PESARO, 30 MAG -Si chiude un'era: ''il berlusconismo e' archiviato'' e ora si apre una nuova fase per il Terzo Polo, la costruzione della ''casa comune dei moderati''. E visibilmente soddisfatto, Gianfranco Fini, dello scenario che si apre dopo i risultati dei ballottaggi e , neanche a dirlo, la sua soddisfazione la mostra dal palco del '' festival della felicita''' di Pesaro.
''Berlusconi ha raccolto quel che ha seminato e chi semina vento raccoglie tempesta'', dice il leader di Fli, quasi costretto a precisare che ''da uomo del centrodestra'' si sente tutt' altro che felice del risultato. Ma, aggiunge, '' ho la coscienza a posto perche' quando, 15 mesi fa, misi in guardia il Presidente dalla deriva che si stava prendendo, fui messo alla porta''.
Non vuole fare il disfattista ''perche' il risultato della amministrative e' figlio in primo luogo della delusione degli elettori moderati'' per ''una coalizione estremista e opportunista che nella politica interna, come in quella internazionale, ha radicalmente snaturato l'impostazione con cui si era presentata al Paese''. Non vuole fare il disfattista, ripete, ma la sua denuncia contro lo strapotere della Lega, tutto volto a convertire la sfida per le 'grandi riforme' in quella delle 'grandi paure', l' ossessione per gli immigrati, i magistrati, gli avversari politici, la sfida persa per le riforme economiche, necessarie per garantire crescita, alla fine dei conti si e' rivelata fondata, a dispetto di chi lo aveva accusato di fare la Cassandra. '' Fli non ha nulla da festeggiare'', insomma, ma oggi per tutto il terzo polo si apre una nuova stagione e una nuova sfida: Quella di costruire la casa dei moderati, un obiettivo ''strategico'' per chi ''come noi non si rassegna a veder vincere la sinistra per le incapacita' del centrodestra''.
Il leader di Fli non spera, tuttavia, in una fine anticipata della legislatura. '' Non mi stupirei se Berlusconi ora raggranellasse qualche altro cosiddetto responsabile, mi preoccupo di continuare in Parlamento a discutere di questioni che non sono nell'Agenda degli italiani perche' Berlusconi continua nella sua ossessione della giustizia'', dice.
''Se continuiamo questa legislatura con un Agenda parlamentare che non e' quella dei cittadini e' molto peggio che andare alle urne'', d'altra parte ''non e' possibile arrivare a fine legislatura con questo scontro al calor bianco''.
''La parte piu' bella e impegnativa della sfida comincia ora'', dice Fini che lascia Pesaro e il festival della Felicita' con il sorriso sulle labbra. ''Non c'e' peggior sordo di chi non vuole ascoltare'' prosegue andandosene. E a chi gli domanda se definirebbe il risultato dei ballottaggi una 'svolta cruciale' quasi non trova piu' le parole: ''fate voi, qualsiasi aggettivo puo' andare. Mi sembra di aver gia' detto tutto''.