CASALMAGGIORE (CREMONA) – L’Unione europea ”balbetta” e le sue istituzioni appaiono ”inadeguate alle sfide” come quella dell’immigrazione: così il presidente della Camera, Gianfranco Fini, rispondendo alle domande dei ragazzi delle scuole superiori di Casalmaggiore al teatro comunale della cittadina cremonese. ”Di fronte all’immigrazione, alle vicende del nord Africa, tutti giustamente si dice che non sono solo problemi italiani ma di tutta l’Unione europea. Il paradosso è che nel momento in cui è evidente a tutti che l’Unione europea deve avere politiche comuni, l’Unione europea balbetta. Tutti dicono che è una questione europea e non solo italiana. Ma in un momento in cui non c’è scetticismo, le istituzioni europee paiono inadeguate alle sfide”.
Poi una mamma immigrata, che portava il velo sulla testa, ha chiesto a Fini che futuro ci può essere per gli italiani di seconda generazione. Il presidente ha ribadito di avere ”molti dubbi sullo ius soli ”, cioè sulla cittadinanza automatica per chi nasce in Italia ”perché – ha aggiunto – in un momento di grande immigrazione ci vuole cautela”. D’altra parte, secondo Fini, è anche ”assurdo aspettare il 18esimo anno”. Ed è per questo che si è fatto portatore di una proposta mediana. ”In diversi paesi, ed è questa la mia opinione, si dà la cittadinanza – ha spiegato – solo dopo un certo periodo di tempo, ad esempio dopo un ciclo scolastico”. ”E’ un dibattito – ha concluso – che bisogna fare in Italia e spero venga fatto senza propaganda”.