ROMA, 15 LUG – ''Recuperare efficienza, credibilita' e fiducia nel sistema giudiziario italiano e' una questione vitale per la democrazia, un vero e proprio imperativo categorico per tutte le istituzioni!''.
Lo sottolinea il presidente della Camera Gianfranco Fini in un messaggio di saluto rivolto ad un seminario promosso dal Consiglio nazionale forense sul tema ''dei rapporti tra crescita economica ed efficienza dell'amministrazione della giustizia''. Fini, in primo luogo, evidenzia ''come il vero e proprio 'leit motiv' di ogni discorso sulla giustizia e' oggi rappresentato dal deficit di efficienza, che si estrinseca in una incapacita', ritenuta strutturale del sistema, ad assicurare processi, soprattutto nel settore civile, in grado di conseguire risultati 'utili' ed in tempi ragionevoli''.
Il presidente della Camera, che non puo' partecipare ai lavori del seminario del Cnf in quanto impegnato a presiedere l'aula di Montecitorio, prosegue il suo messaggio rilevando che la richiesta di una giustizia piu' efficiente viene ''innanzitutto'' dai cittadini che ''da utenti, subiscono in prima persona, l'intollerabile lentezza dei processi, che finiscono per coinvolgere negativamente anche le possibilita' di sviluppo economico del nostro Paese come impietosamente evidenziano alcune prestigioso istituzioni internazionali''.
A chiedere una inversione di marcia, prosegue Fini nel suo messaggio, e' ''anche la stragrande maggioranza degli operatori del settore, a cominciare proprio dagli avvocati il cui ruolo di garanti e di difensori dei diritti fondamentali e' insostituibile soprattutto nell'ambito delle diverse dinamiche processuali''. Dopo aver dato atto all'Avvocatura di esercitare con ''assoluta dedizione'' le proprie ''funzioni'' che ''meritano di essere considerate, a tutti gli effetti, come un servizio, nel senso piu' elevato dell'espressione, all'intera collettivita'''.
