ROMA, 13 LUG – Il Porcellum restera' e quindi, per evitare un Parlamento di ''nominati', la strada e' quella delle primarie per legge. A proporre questa soluzione e', sul Corriere della Sera, il leader modem Beppe Fioroni.
L'obiettivo della legge e' di individuare, scrive il quotidiano, ''i candidati al Parlamento, a presidente del Consiglio, presidente della Regione, presidente di Provincia e sindaco''. Non solo: le primarie serviranno anche a regolare ''la democrazia interna di partito, ma con un limite d'eta' a 65 anni''.
''Sei articoli – spiega Fioroni – per sfidare i partiti: non prendiamoci in giro, e' il succo del ragionamento che sta dietro questa iniziativa, referendum o non referendum, il 'Porcellum' restera' e si andra' a votare con questo sistema, ma se non vogliono un Parlamento di nominati, le forze politiche possono scegliere di fare le primarie.
Come e' una sfida il comma 'e' dell'articolo 3 di questa proposta di legge: 'Non possono essere candidati i cittadini che abbiano compiuto il sessantacinquesimo anno d'eta' alla data dell'elezione' . E' chiaro, anche questa, come le altre, e' una norma facoltativa: 'Tale previsione deve essere recepita da ogni singolo partito che desidera attuarla, con apposito regolamento approvato a maggioranza dall'assemblea nazionale del partito stesso. In mancanza di recepimento della norma, la stessa non si applica al partito che non l'ha recepita' .
A tenere l'albo degli elettori saranno i Comuni, perche', dice Fioroni, ''io mi fido piu' del responsabile dell'anagrafe comunale che non di un funzionario di partito' .
