ROMA, 25 GIU – Per una lotta davvero efficace all'evasione fiscale e contributiva sarebbe utile ridurre l'Iva sui lavori artigiani e su quello dei professionisti al 4-5%, prevedendo per le famiglie una soglia di 5.000 euro per le spese deducibili: la proposta arriva dall'esperto di previdenza Alberto Brambilla, convinto del fatto che un taglio consistente dell'imposta renderebbe piu' conveniente per le famiglie chiedere la fattura per i lavori di cui si ha bisogno (dall'elettricista al tappezziere passando per il medico). ''Invece di avere mille finanzieri in piu' nella lotta all'evasione, ne avremmo 10 milioni'', ha spiegato riferendosi a tutti i 'committenti' interessati ad avere la fattura.
Spesso, ha ricordato, ''la famiglia di fronte a un lavoro di piccola ristrutturazione che costa mille euro, piuttosto che pagarne 200 in piu' di iva non chiede la fattura e si fa fare lo sconto. Io penso che ogni sei lavori di questo tipo solo uno si conclude con una fattura. Si tratta di evasione fiscale ma anche contributiva, perche' su quel lavoro non si pagano le tasse ma neanche i contributi previdenziali. D'altra parte ci sono 14 milioni di contribuenti su 41 che pagano zero tasse perche' dichiarano redditi inferiori a 10.000 euro''.