ROMA, 11 MAR – Fisco, liberalizzazioni, semplificazioni, golden share e legge comunitaria: il pacchetto di provvedimenti che da domani e' all'esame di Camera e Senato e' corposo, tanto da creare un rischio ingorgo in Parlamento considerando soprattutto che quattro su cinque sono decreti legge e debbono quindi essere approvati entro tempi certi.
Eppure, sul tavolo sono diverse le questioni aperte, a partire dalle misure sull'accesso alla rete delle tlc, che pero' l'Agcom ha chiesto di rivedere. Modifiche poi sono attese anche sulle norme che vietano le commissioni bancarie e sulla cosiddetta 'tassa sulla disgrazia', che prevedeva l'obbligo per le Regioni di sovvenzionare gli interventi della protezione civile dopo le calamita' naturali aumentando le accise sulla benzina e che e' stata cancellata.
Il tour de force parte domani alla Camera, dove in commissione scade il termine per la presentazione degli emendamenti alle liberalizzazioni. Il decreto legge deve essere convertito entro il 24 marzo, pena la sua decadenza, e dunque i deputati temono che non vi siano spazi per ulteriori modifiche. Il governo infatti, secondo quanto viene riferito, avrebbe intenzione di blindare l'esame nonostante nel provvedimento siano contenute le contestate norme sulle banche che hanno creato molti malumori ai vertici dell'Abi portandoli vicini alle dimissioni. L'Esecutivo, sempre secondo quanto si apprende, non avrebbe ancora detto l'ultima parola e comunque nel caso decidesse per un intervento preferirebbe utilizzare un altro 'treno' come il dl fiscale.
I gruppi parlamentari scalpitano ma le forze di maggioranza sono comunque pronte a fare un passo indietro. ''Auspico si vari in tempi brevi la legge annuale sulla concorrenza'', dice ad esempio il capogruppo del Pd in commissione Attivita' Produttive a Montecitorio Andrea Lulli, facendo intendere di aspettare il secondo tempo sulle liberalizzazioni. D'altra parte, riferiscono alcune fonti di governo, i dati della finanza pubblica che saranno resi noti a breve non sono buoni e dunque le aspettative dei parlamentari sono destinate a essere ridotte di portata.
Sempre la Camera martedi' dara' il primo via libera al dl Semplificazioni, che poi passera' cosi' al Senato dove sara' esaminato in contemporanea al decreto legge fiscale il cui iter entrera' pero' nel vivo la settimana prossima (il termine per gli emendamenti e' fissato per venerdi'). Stando alle affermazioni del governo almeno una modifica introdotta alla Camera durante l'esame delle Semplificazioni dovrebbe essere cambiata ancora: si tratta del fondo imprevisti per il quale l'Esecutivo vorrebbe ripristinare l'automatismo che riguarda le coperture.
Ma i senatori saranno impegnati anche su un altro fronte: in commissione Politiche europee infatti si dovrebbe tornare a parlare della responsabilita' civile dei magistrati, introdotta con un emendamento a Montecitorio e che si punta a modificare con un accordo bipartisan.
