TRENTO, 3 GIU – "L'unico terreno su cui oggi oggi il governo puo' intervenire per dare sollievo a chi non ce la fa piu' e' il fisco. La proposta che Bossi ha fatto a Berlusconi e' quella di riformare il sistema fiscale per renderlo piu' equo per alleviare il peso a famiglie e piccole-medie imprese, consentendo a chi e' in difficolta' di sopravvivere in attesa che passi la crisi". Lo ha detto a Trento il ministro degli Interni Roberto Maroni nel legare l'attuale situazione economica ai risultati elettorali. "Ora, andare in questa direzione – ha aggiunto – significa trovare altri soldi. Abbiamo preso uno sberlone che ci fa capire che c'e qualcosa che non va. Confidiamo tutto sulla creativita' e sul genio del ministro Tremonti". Parlando del debito pubblico Maroni ha proposto una metafora. "In Italia abbiamo un debito che assomiglia un po' ai pesi che si mettono i giocatori di basket per poi saltare piu' in alto quabndo ne sono privi. Per il paese non e' cosi'. Questo peso enorme del debito pubblico, lasciato in eredita da democristiani e socialisti, fautori del compromesso storico degli anni '70-'80, chi ora governa non riesce a toglierlo. Ogni anno, il primo di gennaio, il ministro dell'Economia deve mettere in conto 70 miliardi di euro, 140mila miliardi di lire, da trovare per pagare non il debito pubblico ma gli interessi del debito che rappresentano i risparmi di gran parte dei cittadini italiani". Il ministro ha parlato della crisi e degli aiuti. "Abbiamo vissuto una crisi economica molto grave e purtroppo come governo abbiamo dei limiti di intervento che non possiamo superare. Se il sistema economico e' in crisi non possiamo dare dei soldi perche l'Europa interviene giudicandolo aiuto di Stato".
