ROMA – “Grandi manovre attorno alle frequenze digitali. Mettiamo in fila tre fatti: la gara beauty contest gratuita per i multiplex, il via libera dell’Authority antitrust all’acquisizione della società per gli impianti DMT da parte di Mediaset in barba alle posizioni dominati, l’improvvisa nomina di Carlo Nardello (sempre segnalato dalle cronache come non troppo distante dal gruppo berlusconiano) alla direzione del settore delle frequenze nella Rai.
Le coincidenze, ci hanno ammonito i classici, non sono mai vere coincidenze. In realtà, si sta predisponendo una nuova stagione di prepotente concentrazione nella e sulla televisione del futuro. Digitale gratis, controllo della gran parte degli impianti di comunicazione, occupazione del più delicato posto di comando nel servizio pubblico in materia hanno un significato molto evidente: Silvio Berlusconi non è più presidente del Consiglio, ma continua a spadroneggiare nell’etere”. Lo afferma il senatore Pd Vincenzo Vita della commissione di Vigilanza.