ROMA – “Abbiamo deciso di aderire con tutte le nostre piccole forze all’iniziativa di Articolo21. Perché oggi il conflitto d’interessi che affligge l’Italia non assume più soltanto le forme del rischio che qualcuno usi il potere politico a beneficio di quello economico. Oggi siamo oltre: c’è chi quotidianamente usa il proprio potere privato (mediatico, aziendale, economico) come manganello del proprio potere politico. Uno strapotere economico e politico che cerca di schiacciare come scarafaggi fastidiosi tutti quelli che stonano rispetto alla melodia berlusconiana. E questa è una distorsione ancora maggiore, è un’anomalia ancora più preoccupante. Un’autentica “metastasi della democrazia”.
Perché è quando un sistema di potere è al declino, che la sua forza d’impatto nella società s’incattivisce”. Così Filippo Rossi, direttore del “Futurista” in un editoriale di apertura della nuova rivista esprime la sua adesione alla proposta lanciata da Articolo21 di promuovere per il 3 maggio prossimo, in occasione della giornata mondiale della libertà di stampa proclamata dall’Unesco una serie di iniziative, dibattiti, tavole rotonde da Roma a Bruxelles sul conflitto di interessi”. Lo rende noto Articolo21 in una nota.
“Ci fa molto piacere – affermano Stefano Corradino e Giuseppe Giulietti, direttore e portavoce di Articolo21 – la risposta positiva di Filippo Rossi e della rivista “il Futurista” ai cui redattori facciamo gli auguri di buon lavoro. E da subito siamo disponibiili ad incontrarci perchè ciò che serve in questo momento è un’alleanza senza steccati in grado di liberare l’Italia e l’Europa da ogni legge bavaglio e da ogni forma di conflitto di interesse presente e futura”.
“Consideriamo questa iniziativa come una vera e propria prosecuzione della manifestazione del 12 marzo per rafforzare i valori racchiusi nell’articolo21 della Costituzione. E continueremo a lavorare – concludono Corradino e Giulietti – affinchè il parlamento europeo approvi al più presto una direttiva che metta al centro non solo il diritto dei cittadini a potersi esprimere liberamente ma anche quello a poter scegliere liberamente senza essere molestati da conflitti di interesse, censure e interferenze perpetrate da poteri di qualsiasi colore e natura”.