Il gip del tribunale di Roma ha disposto il dissequestro il circolo sportivo ”Aquaniene”. Il giudice Donatella Pavone ha accolto una istanza presentata dal legale di Giovanni Malagao’, presidente del circolo, l’avvocato Carlo Longari, e ha disposto “la restituzione all’avente diritto” della struttura sportiva di via dell’Acqua Acetosa che era stata sede di alcuni eventi dei Mondiali di nuoto. La struttura era stata posto sottosequestro per abusi edilizi legati proprio alla kermesse sportiva del 2009 e per i quali il pm Sergio Colaiocco ha chiesto e ottenuto la citazione a giudizio di 33 persone: il processo iniziera’ il prossimo aprile.
Nell’ordinanza il giudice per le indagini preliminari scrive che ”il reato ipotizzato nel decreto di sequestro preventivo emesso il 31 luglio scorso è quello di realizzazione di un manufatto (impianto sportivo) in mancanza del permesso di costruire”.
Il giudice ha ”ritenuto per i motivi già espressi nel provvedimento ablatorio, che non possa costituire valido titolo per l’edificazione il provvedimento emesso dal commissario giudiziale”. Il Tribunale del riesame aveva, quindi, demandato al gip ”la valutazione della delibera adottata dal comune il 22 settembre”.
In merito al provvedimento del Campidoglio il gip ritiene che ”la delibera non costituisca fatto nuovo modificativo del quadro indiziario poiché la valutazione del manufatto come opera pubblica effettuata dal Comune non indice sull’interpretazione già espressa”.
Al contrario il gip Pavone afferma ”che il rilascio del certificato di agibilità (rilasciato nei giorni scorsi dal Comune ndr) e la relazione della sostenibilità urbanistica dell’intervento redatta dagli uffici comunali competenti incida sulla valutazione delle esigenze cautelari sottese al provvedimento di sequestro”.