ROMA, 04 GEN – Lo Stato ''e' un'azienda in crisi, dunque deve gestire la crisi come farebbe un'impresa privata ricorrendo alla mobilita', anche esterna se necessario''. L'osservazione viene da Giampaolo Galli, direttore generale di Confindustria, intervistato da Repubblica, secondo cui si deve ''riequilibrare, la' dove e' possibile'' gli squilibri di personale nelle amministrazioni pubbliche.
''Se i lavoratori dopo un certo periodo di tempo – aggiunge Galli – non accettano il trasferimento, credo sia necessario applicare norme simili a quelle delle aziende private''. ''Penso non sia equo che i costi della crisi cadano solo su imprese e lavoratori del settore privato – sottolinea il direttore generale di Confindustria – Devono pesare anche sul settore pubblico''.
