Ganasce fiscali, primo stop alla Camera

ROMA, 1 GIU – La riforma della riscossione coattiva delle tasse, le cosiddette ''ganasce fiscali'' evocate dal ministro Tremonti alcuni giorni fa, potrebbe arrivare con un emendamento al decreto sviluppo. Questo e' l'auspicio condiviso dopo che la commissione Finanze della Camera ha approvato, con voto bipartisan, una risoluzione che impegna il governo a introdurre ''elementi di flessibilita''' in queste riscossioni.
La risoluzione del Pdl, con Maurizio Bernardo primo firmatario, ha avuto l'appoggio del Pd, come spiega Alberto Fluvi, dopo che e' stata riformulata la premessa, nella quale ora si riconosce ad Equitalia di aver migliorato l'efficienza del sistema della riscossione coattiva. Assenti i deputati di Idv, Fli e Udc, il testo e' stato approvato da tutti i presenti.
La risoluzione impegna il governo a ''introdurre elementi di maggiore flessibilita' nelle procedure di riscossione coattiva'' verso gli imprenditori che ''dimostrino'' di non poter rispettare le scadenze ''per una temporanea difficolta''' legata alla congiuntura negativa''; la legge dovra' prevedere ''la possibilita' di concedere al debitore un nuovo piano di rateazione, in caso di mancato pagamento di una o piu' rate''.
Il governo dovra' pure rivedere le norme sulla riscossione degli importi ''non significativi'', cioe' inferiori a 2.000 euro, in modo tale che l'agente della riscossione sia ''tenuto semplicemente ad inviare al debitore solleciti di pagamento'' evitando appunto le ''ganasce fiscali''. Maggioranza e opposizione chiedono poi all'esecutivo di ''rivedere il meccanismo di espropriazione sugli immobili, elevando a 20.000 euro l'importo sotto il quale non e' possibile iscrivere ipoteca ovvero procedere ad espropriazione''. Inoltre se il debitore e' proprietario di un solo immobile nel quale abita, l'iscrizione ipotecaria dovra' essere ''preceduta dalla notifica di una comunicazione preventiva che assegni al debitore stesso un termine di trenta giorni per effettuare il pagamento, prima che si proceda all'iscrizione del gravame''.
E ancora, nel calcolo delle sanzioni andranno evitate ''forme di anatocismo'', cioe' gli interessi sugli interessi. Infine, in vista dell'attuazione del federalismo fiscale, la risoluzione chiede al governo di verificare l'opportunita' che Equitalia nella riscossione coattiva dei Comuni si occupi solo di crediti tributari e contributivi, lasciando ''le altre entrate'' come le multe automobilistiche ai COmuni stessi.
Ieri in audizione il presidente di Equitalia, Attilio Befera, si era detto d'accordo con il contenuto della risoluzione, ed oggi il proponente, Maurizio Bernardo si e' dichiarato ''fiducioso'' che il testo possa trasformarsi in un emendamento al decreto sviluppo (il termine per la presentazione scade lunedi' prossimo). ''Quello che possiamo modificare per rendere il decreto piu' efficace – ha detto il sottosegretario Alberto Giorgetti – non abbiamo problemi a farlo''. Resta da vedere, osservano fonti della maggioranza, se l'accelerazione del premier sulla riforma fiscale potra' far dirottare su questo futuribile provvedimento anche le norme sulle ganasce fiscali.

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Alberto Francavilla