ROMA, 22 GIU – La polemica sui ministeri al Nord sollevata dalla lega Nord ha condizionato in qualche modo il dibattito al Senato sul Garante per l'Infanzia.
Il Carroccio presenta un odg dove si chiede che la sede istituzionale dell'Autorita' garante per l'infanzia e l'adolescenza ''sia stabilita in una citta' capoluogo di regione diversa da Roma''. Proposta illustrata in aula dal senatore Sergio Divina che parla della necessita' di ''decongestionare il traffico di Roma''.
La relatrice Anna Serafini del Pd sottolinea che la legge prevede che la sede sia a Roma e quindi bisognerebbe ''modificarla''. Domenico Benedetti Valentini (Pdl) invece invita il collega del Carroccio a ritirare l'odg.
Il ministro delle Pari opportunita' Mara Carfagna propone una soluzione di compromesso e cioe' sostituire ''la parola 'prevedere' con 'valutare che la sede possa essere istituita in un'altra sede' in modo da rimettere a una fase successiva la proposta di stabilire la sede a Roma o altrove.
La Lega accoglie la proposta del ministro ma il senatore del Pdl Cesare Cursi protesta: ''Non riesco a comprendere un odg che dica che l'Autorita' si puo' fare ovunque tranne che a Roma. Sono contrario. Cursi romano, eletto nella Regione Lazio non puo' accettare questa 'conventio ad excludendum' verso Roma''. ''A questo punto – ironizza – proponiamo direttamente Gallarate…''.
La repubblicana Luciana Sbarbati parla di ''concessione alla Lega'' e anche Pd e Idv si dicono contrari a questa modifica. Ma l'odg che rimanda ad un altro momento la valutazione della sede passa perche' una volta riformulato ha il consenso del governo e non viene posto al voto.
