ROMA – ”E’ il completamento dell’istruzione tecnica e professionale, un piano realizzato in continuita’ con il precedente governo, un altro tassello di una riforma che vuole dare pari dignita’ a istituti tecnici e licei. Ed e’ la risposta migliore al dato allarmante fornito dall’Unioncamere: 110 mila posti per lavoratori esperti in tecnologie non sono coperti”. Cosi’, in un’intervista alla Stampa, il ministro per l’Istruzione Mariastella Gelmini commenta il piano degli istituti tecnici superiori con rilascio di ‘super-diploma’ presentato ieri. ”Esiste una domanda di lavoro che in questo momento il nostro Paese non e’ in grado di soddisfare – prosegue -, in questo modo speriamo di riuscirci senza avere un atteggiamento rassegnato nei confronti della disoccupazione”. Il ministro assicura che l’investimento a disposizione, 500 mila euro assegnati ad ogni Its, non sara’ ”toccato”: ”Si tratta di risorse che il ministero ha a disposizione” e ”una parte arrivera’ anche dalle aziende”.
”Gli Istituti Tecnici Superiori saranno Fondazioni e avranno l’autonomia necessaria per mettere a punto l’intera struttura – spiega Gelmini -. Il ministero definira’ a livello centrale la figura professionale da formare e le competenze di cui dovra’ essere in possesso lo studente all’uscita dal corso di studio. E realizzeremo un monitoraggio per essere certi che tutto vada come deve”. ”Vogliamo evitare che si tratti dell’ennesima scuola – conclude -. La difficolta’ e’ far cadere le diffidenze fra il mondo della scuola che accusa le imprese di voler trovare manodopera a buon mercato e le imprese che invece accusano le scuole di non essere in grado di preparare le persone di cui hanno bisogno. Se riusciremo a trovare un equilibrio fra questi due mondi così diversi avremo vinto la nostra sfida”.
