ROMA, 21 GIU – ''Un attacco a Futuro e Liberta', a noi che in tempi non sospetti abbiamo preso le distanze da un Governo fallimentare e dannoso per il Paese. E poi il solito copione di Silvio Berlusconi. Questa volta chi gli ha scritto il discorso non ha dovuto faticare molto: si e' trattato di un copia-incolla di cose vecchie e sepolte, tipo 'non abbiamo messo le mani nelle tasche dei cittadini' (falso), tipo 'senza di noi gli speculatori aggredirebbero l'Italia' (falso), tipo 'non esiste alternativa a questo governo'' (falso). Robe vecchie'''. E' la risposta di Generazione Italia al discorso di Silvio Berlusconi al Senato.
''E poi via con le solite promesse, con i soliti cinque punti che assomigliano sempre di piu' ai piani quinquennali di Stalin, la riforma fiscale con le tre (diciassette anni fa erano due) aliquote, il piano Sud, la riforma della burocrazia, etc., etc.: tutte robe che sentiamo dal 1994 e che non abbiamo mai avuto la fortuna di vedere'', continua.
''E ancora – aggiunge l'associazione finiana – via con i soliti problemi che attanagliano l'Italia: energia, infrastrutture, evasione fiscale, giustizia civile lenta, debito pubblico record, e via. Tutti problemi mai affrontati seriamente in questi tre anni di Governo. E ovviamente, alla fine del suo discorso, non poteva non esserci l'immancabile appello alle opposizioni''.
''Con il suo discorso di oggi, Silvio Berlusconi ha dimostrato di essere vecchio. Non solo anagraficamente, ma, soprattutto, da un punto di vista politico. Poi c'e' stato anche un passaggio molto simpatico di B.: ''Non voglio rimanere per sempre a Palazzo Chigi, ne' fare il leader a vita del centrodestra, ma voglio lasciare in eredita' all'Italia un grande partito che sia l'erede della tradizione popolare europea e che sia il baluardo primo della democrazia e della liberta'''. Insomma, non il Pdl'', conclude.