“La destra si è spaccata. E sta chiudendo il ventennio” spiega Cuperlo alla Convention del Pd. Secondo il candidato il “governo adesso non ha più alibi. E deve scuotere l’albero perché i frutti cadano a terra. Ora. Chiedo: c’è una sola ragione per cui dovremmo aspettare il 9 di dicembre?”.
“Il tempo è scaduto – aggiunge Cuperlo – E a noi tocca riprendere per i capelli chi non ce la fa più”.
Il programma. Cuperlo dice no a privatizzazioni selvagge e flessibilità senza garanzie:
“Se tra noi c’è chi pensa che la via sia privatizzare le ferrovie e la Rai, prelevare 4 miliardi alle pensioni lorde sopra i 3.500 euro, avere un contratto unico e abolire l’articolo 18, tenersi la riforma Fornero al netto degli esodati, sposare la flessibilità e col Sindaco d’Italia passare da un regime parlamentare a una Repubblica presidenziale, è giusto che lo dica. Ma è giusto dire che quel disegno, quella visione, sono radicalmente sbagliati”.
A Renzi: “Segretario non è secondo lavoro” “Mi sono candidato alla Segreteria. La vivo come una prova più grande di me. E penso che se ti assumi questa responsabilità non lo puoi fare mentre ti candidi a qualcos’altro. Se vuoi cambiare tutto, nel centrosinistra e nel Paese, non lo fai come secondo lavoro. Non solo perché viene male, ma perché non è giusto”.
E ancora:
E’ “radicalmente sbagliato” col sistema elettorale del “Sindaco d’Italia passare da un regime parlamentare a una Repubblica presidenziale”.