Giorno della memoria, Pacifici: "Serve una legge contro il negazionismo"

ROMA, 24 GEN – ''Dobbiamo andare avanti nella battaglia per una legge contro il negazionismo''. Il presidente della comunita' ebraica romana, Riccardo Pacifici, interviene cosi' alla presentazione del libro di Donatella Di Cesare 'Auschwitz e' nulla' stasera nell'aula dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati. Pacifici, che ha parlato dopo gli interventi del presidente della Camera, Gianfranco Fini, e del presidente emerito della Corte Costituzionale, Giovanni Maria Flick, ha ribadito il suo si' alla legge ''magari allargando la norma Mancino del '93 con un articolo che sanziona il negazionismo''.

Contrario alla proposta di una legge, si e' invece detto il direttore di Rcs Libri, Paolo Mieli, per il quale ''gli argomenti dello storico sono piu' forti, piu' efficaci di una sanzione penale''. ''Daremmo ai negazionisti – ha aggiunto – una patente di vittime della liberta' di espressione''. Mieli ha quindi indicato nel negazionismo una ''saldatura'' tra le componenti della destra antisemita e quelle di una sinistra mondiale che ha fatto perno sull'avversione araba allo Stato di Israele. In precedenza Flick aveva indicato nel negazionismo ''un fatto politico-ideologico preciso''. ''La Shoah ha influito sulle identita' della nuova Europa sorta dalla Secondo Guerra Mondiale. Chi nega la Shoah nega l'identita' europea''.

Applauditissimo, e molto commovente, l'intervento di Piero Terracina, uno degli ultimi sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz ''non sono d'accordo su una legge contro il negazionismo, forse faremmo di chi nega un martire pero' – ha aggiunto rivolgendosi al presidente Fini seduto in prima fila e che aveva aperto il convegno – le leggi ci sono e vanno applicate. Non si deve permettere ai negazionisti di entrare nelle scuole e nelle universita'''. Terracina, dopo aver raccontato la sua esperienza ad Auschwitz dove e' stata sterminata la sua famiglia ha detto che i negazionisti ''se fossero esistiti allora sarebbero stati dalla parte dei carnefici o sarebbero stati carnefici loro stessi''. Infine l'autrice, Donatella Di Cesare, che ritiene necessaria una legge contro il negazionismo, ha ricordato che ''la negazione non e' un'opinione come le altre. Non e' tanto interessante come si nega ma perche' si nega. Il futuro del negazionismo – ha concluso – e' quello di puntare contro Israele''.

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Emiliano Condò