Comunità giovanili. Il disegno di legge Meloni, ecco cosa prevede

Giorgia Meloni

Il disegno di legge Meloni sulle comunità giovanili, su cui sono emerse profonde divisioni nel Pdl sfociate nella rissa di oggi nell’Aula della Camera e che è stato rinviato in commissione, si prefigge l’obiettivo di ”promuovere e incentivare su tutto il territorio nazionale la nascita di nuove comunità giovanili e di consolidare e rafforzare quelle già esistenti, anche attraverso scambi e progetti con altre realta’ nazionali e internazionali”.

Le comunità, si legge nel testo, dovranno favorire ”l’educazione all’impegno sociale e civile, alla legalita’, alla partecipazione e alle conoscenze culturali”, promuovere la vita associativa e attivita’ di formazione e collaborare con il ministero della Gioventù.

Il testo specifica che non sono considerati comunita’ giovanili i partiti politici né le associazioni sindacali, professionali e di categoria. Per accedere ai fondi previsti (12 milioni di euro) le comunita’ dovranno essere iscritte ad un apposito registro istituito presso il ministero e avere, dunque, specifici requisiti. Un Osservatorio ad hoc (i cui componenti non riceveranno compenso) monitorera’ gli effetti della legge, il lavoro delle comunita’ (con un rapporto biennale) e promuovera’ studi sul mondo giovanile.

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