ROMA, 5 GEN – ''I parlamentari italiani non ricevono un euro bucato per i cosiddetti portaborse. I 3690 euro destinati alle 'spese inerenti al rapporto fra eletto ed elettori' sono risorse erroneamente indicate per i collaboratori o gli assistenti parlamentari, piu' noti – con brutto gergo – come portaborse. Queste risorse non sono per i portaborse ma sono previste per sostenere le spese di rappresentanza sul territorio elettorale''. Lo afferma in una nota il deputato del Pdl Francesco Giro.
''La verita' e' una e una sola: come dimostra il rapporto del presidente dell'Istat Giovannini i parlamentari italiani diversamente dai loro colleghi francesi, tedeschi, olandesi, non ricevono dal Parlamento alcuna risorsa per pagare i propri collaboratori. Gli europarlamentari (di cui nessuno parla!) oltre ad intascare direttamente in busta paga circa 20mila euro – sottolinea Giro – hanno a disposizione ulteriori 20mila euro per i loro collaboratori che vengono erogati dall'amministrazione del Parlamento europeo''. ''E' inutile insistere e girarci intorno – conclude – I parlamentari italiani sono i meno pagati d'Europa, Strasburgo inclusa. Non ricevono un euro bucato per i collaboratori. Ma sia chiara un volta per tutte una cosa oggettiva: se dobbiamo equipararci ai nostri colleghi europei dobbiamo allora pretendere i fondi per i collaboratori che oggi non riceviamo affatto ma cosi' i costi della politica allora lieviterebbero''.
