MILANO, 10 GIU – Una squadra per meta' in rosa, con due assessori poco piu' che trentenni e una carica di peso come quella al Bilancio affidata al terzopolista Bruno Tabacci per rilanciare da Milano un nuovo laboratorio politico nazionale: ecco l'istantanea della squadra con cui il sindaco Giuliano Pisapia si e' impegnato a governare il capoluogo lombardo.
Chiusa la giunta dieci giorni dopo le elezioni, il primo cittadino ha potuto esibire l'orgoglio di aver rispettato gli impegni presi in campagna elettorale, a partire dall'attenzione promessa all'universo femminile. ''Sono soddisfatto della squadra di giunta, non solo per la disponibilita' di eccellenze – ha detto Pisapia – ma anche perche' mi auguro sia un forte segnale per le attese di questa citta'''.
E con piglio deciso Pisapia, che ha voluto mantenere sotto il suo diretto controllo le societa' partecipate, ha ricondotto a se' tutta la responsabilita' delle scelte. Un modo per placare una volta per tutte le recriminazioni dei partiti, in particolare di quelli (Prc, Idv e Radicali) esclusi dalla squadra. ''Ho ascoltato tutti – ha detto Pisapia – ma poi ho preso in piena autonomia le decisioni e ne saro' responsabile. Se avro' sbagliato, la responsabilita' sara' solo mia perche' la scelta e' stata mia''.
La squadra e' in sostanza quella anticipata ieri. Il ruolo di vicesindaco sara' ricoperto dalla direttrice della Casa della Carita' Maria Grazia Guida, gia' eletta del Pd. E ai democratici toccheranno anche la Cultura e l'Expo, nelle mani dell' architetto Stefano Boeri, il Welfare (Pierfrancesco Majorino), i Trasporti e l'Ambiente (Pierfrancesco Maran) l'Urbanistica (Ada Lucia De Cesaris) e la Sicurezza assegnata al bindiano Marco Granelli, preferito all'ultimo momento a Carmela Rozza, la piu' votata tra i candidati al consiglio comunale.
Sel potra' contare su due posti: il Decentramento, andato a Daniela Benelli e il Lavoro conferito a Cristina Tajani del centro studi della Cgil. Mentre le altre competenze sono state scelte tra le persone di fiducia del sindaco: Bruno Tabacci al Bilancio, Franco D'Alfonso alle Attivita' Produttive, la direttrice del carcere di Bollate Lucia Castellano ai Lavori Pubblici e Casa e Chiara Bisconti al Benessere.
''Ecco la giunta cattocomunista'': questo il commento piu' ricorrente con cui il centrodestra ha liquidato la squadra che governera' Milano. ''Pisapia da' grande spazio a Rosy Bindi e Nichi Vendola ma annulla tutti i suoi oppositori interni'', ha attaccato il ciellino Carlo Masseroli. Mentre per l'ex vicesindaco Riccardo De Corato (Pdl), ''la vera novita' di questa giunta riguarda la presenza di assessori che difendono da sempre l'area no global''.
Oltre ai 12 assessori, Pisapia ha annunciato la nascita di due consulte, una a garanzia della trasparenza dei processi amministrativi che sara' affidata al presidente emerito della Consulta Valerio Onida e all'avvocato Umberto Ambrosoli, e l'altra per la promozione di Milano all'estero che avra' in Piero Bassetti la sua guida. Per quel che riguarda il consiglio comunale, che riprendera' i lavori il 20 giugno, il sindaco si e' augurato che la presidenza vada a Basilio Rizzo, decano di Palazzo Marino e storico esponente della sinistra radicale.
