È un passaggio della relazione del presidente facente funzione della Corte d’Appello di Milano, Ruggero Pesce, nel corso dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2010. Per Pesce, con l’introduzione del processo breve senza questi strumenti, «sarebbe come chiedere a un malato di guarire semplicemente imponendoglielo per regolamento».