ROMA, 3 GIU – ''L'unica cosa certa – si assicura ai vertici del Pdl – e' che ancora nulla e' stato deciso veramente''. Sara', ma intanto le voci su chi potrebbe andare a sostituire Angelino Alfano al ministero della Giustizia continuano senza sosta. E a tutti i livelli. Rispunta anche il nome del tecnico Carlo Nordio ma sembra ancora molto gettonato Maurizio Lupi.
E' vero che c'e' ancora tempo per decidere visto che il Guardasigilli ha detto che non lascera' via Arenula prima di vedere ultimati il codice Antimafia e il nuovo codice civile. A rendere piu' incerta la tempistica e' anche l'incertezza sulla convocazione del Consiglio nazionale del Pdl che dovrebbe ratificare il suo nuovo incarico di responsabile politico del partito. Resta il fatto che nell' incontro di oggi al Quirinale tra il Capo dello Stato, Silvio Berlusconi e Gianni Letta si e' parlato anche del futuro Guardasigilli.
Nel gioco del 'toto-nomine' che impazza in queste ore e' considerato in 'pole position' proprio Lupi: deputato ciellino del Pdl, attuale vicepresidente della Camera. Chi da' per certa la sua candidatura sostiene che sia uno di quei ''giovani'' del partito che sono ''nel cuore'' del Cavaliere, che ''bucano il video'' e che sono annoverati tra i ''fedelissimi''. Unico ''svantaggio'': non e' un 'tecnico'. Non e' un avvocato, ma un laureato in scienze politiche, un amministratore delegato prestato alla politica.
E' un avvocato invece Maria Stella Gelmini, attuale ministro della Pubblica Istruzione, della cui candidatura a via Arenula si era parlato a inizio legislatura, prima che poi il premier le preferisse Alfano. Lupi, dicono sempre nel Pdl, potrebbe prendere il posto di quest'ultima al dicastero di Viale Trastevere e lei potrebbe andare ad occuparsi dell' ordinamento giudiziario. E se questa viene data come ipotesi ''molto concreta'', non si esclude pero' l'opzione leghista. ''Se Berlusconi dice che il prossimo Guardasigilli dovra' essere della Lega noi non ci tiriamo indietro'', dichiara il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Il riferimento e' a Roberto Castelli che di Via Arenula e' un gran conoscitore visto che ha ricoperto il ruolo di Alfano due legislature fa. Cosi' in questo scampolo di legislatura non ''dovrebbe ricominciare tutto daccapo''. In piu' sarebbe un modo per rafforzare ulteriormente un rapporto con il Carroccio messo a dura prova dalla 'debacle' delle amministrative.
Chi propende invece per un sostituto 'tecnico' difende con decisione il nome di Carlo Nordio, circolato gia' ieri con insistenza. Procuratore a Venezia, autore di un libro a quattro mani con il neo sindaco di Milano Giuliano Pisapia ''In attesa di giustizia: dialogo sulle riforme possibili'', e' considerato ''un caro amico'' di Ghedini''.
Nel Pdl, pero', la maggior parte dei 'tecnici della giustizia' parteggia per una ''scelta interna'' al partito. Cosi' qualcuno avanza anche la candidatura di Anna Maria Bernini alla quale, ricordano i berlusconiani, il premier avrebbe assicurato piu' volte un ruolo nell'esecutivo: Considerata una ''giovane'' e ''fedelissima'', e' avvocato e professore di Diritto comparato.
In attesa che ci si chiarisca le idee sul 'post-Alfano', resta senza risposta l'obiezione di Alessandra Mussolini (Pdl): non si puo' ''nominare un segretario politico in una nottata di convivialita' senza aver convocato l'ufficio di presidenza e senza un congresso…''.
Nessuna certezza anche per gli altri incarichi di governo che dovrebbero venire assegnati. Anche in questo caso sono diveri i nomi che circolano. Ed e' probabile che alle Politiche Comunitarie torni Andrea Ronchi che si continua a ritenere ''in uscita'' da Fli.
